intervista spadelliamo
I miei ospiti in cucina

L’arte di raccontare il food di Francesca Gonzales

Oggi ho il piacere di parlare con Francesca Gonzales di “Spadelliamo” una consulente di comunicazione digitale, influencer marketing e content creator legata al settore food.

Ho avuto il piacere di conoscere Francesca su Instagram e appena ho iniziata a seguirla mi sono “innamorata” del suo modo di comunicare e raccontare le strategie migliori per distinguersi online in un settore competitivo come quello del food.

Spadelliamo è il brand che rappresenta Francesca e il suo lavoro. Ho iniziato a seguirla anche in Lagonzi il suo profilo personale, dove racconta la sua quotidianità.


Mi sono confrontata spesso con lei in privato su diverse tematiche raccontate nei suoi profili e ho trovato sempre una persona gentile, sensibile, simpatica ed estremamente preparata.

Ho pensato quindi di ospitarla in questa che è la mia rubrica del cuore, per presentarvi una “professionista” con la P maiuscola. Se avete un’attività legata al mondo del food non potete non seguirla!

Ora però lascio la parola a lei così potete conoscerla meglio!

Francesca raccontami qualcosa su di te!

Ciao! Sono emiliana, mi piace fare la pasta fresca, andare in bici, viaggiare, mangiare, leggere, disegnare,  ascoltare musica. Ho vissuto a Torino e Milano e dopo 20 anni “fuori casa” sono tornata alle origini, ho lasciato il posto fisso dove mi sono occupata di vendite, eventi, local marketing, influencer marketing e oggi sono una consulente digital marketing. Ho aperto un blog nel 2009 che mi ha fatto capire che il digital poteva essere il mio lavoro.

intervista spadelliamo francesca gonzales

Quando è cominciata la tua passione per il food?

Ma sai in Emilia, ma come un pò in tutte le regioni italiane per un motivo o per l’altro, da quando sei piccola ti fanno giocare con la pasta fresca mentre la mamma o la nonna fanno i tortellini o le Crescentine (che molti chiamano Tigelle ma non è il nome corretto). Ho sempre messo le mani in pasta e alla fine ho capito che cucinare per me era una forma di creatività e antistress. Quando vivevo fuori casa poi è diventato il collante per tante cene con amici a casa a Torino.

Il tuo sito Spadelliamo all’inizio era un blog di cucina, ma poi è diventato qualcos’altro. Ti va di parlarmi di questa trasformazione?

Si esatto come dicevo prima l’ho aperto nel 2009 come passatempo. Stavo passando un periodo difficile dove ho passato diverso tempo in casa e cucinare e il blog è stato un bel passatempo. Mi ha portato poi anche diversi lavori con aziende, agenzie, portali web. Quando poi mi sono dedicata al lavoro a tempo pieno il blog è rimasto fermo un paio d’anni. Quando mi sono licenziata nel 2021 ho pensato che è stato lui che mi ha permesso di imparare quello che so fare oggi, che mi ha permesso di mettere, anche qui, le mani in pasta ma nel web. Non potevo tradirlo! Ho deciso quindi di tenere il nome come branding della mia attività visto che mi rappresenta molto sia perché mi piace spadellare, sono specializzata nel food e parlo come mangio. Mi calza a pennello nella mia nuova attività.

Oggi sei una consulente di comunicazione digitale, influencer marketing e content creator. Cosa ami di più del tuo lavoro e come riesci ad organizzarti?

intervista spadelliamo - francesca gonzales

Ecco la parola organizzazione è alla base di tutto, se salta quella salta il banco.  Cerco di dividere le cose, darmi delle priorità e concedimi degli spazi di svago perchè altrimenti la testa frigge e si organizza tutto male. Ho imparato ad essere flessibile e non troppo rigida con la programmazione che non aiuta. Invece rispetto a cosa mi piace fare di più è difficile perchè non riesco a fare una classifica di diverse abilità che ho e passioni che ho coltivato.  Mi piace cucinare e fare cose pratiche come set con props e scattare foto in linea con gli obiettivi del cliente, così come cambiare completamente registro e usare la testa, fare ricerca e pensare alla strategia di comunicazione e proporre idee e progetti. La parte di influencer marketing è quella che ho fatto per più anni in maniera strutturata in azienda e mi ha permesso di acquisire esperienza e contatti in questo settore che vedo come un’attività “normale” da montare anche sopra alle attività sopra. Tutto si completa, tutto si lega e tutto è funzionale anche nell’insieme. In questo modo posso fornire un approccio a tutto tondo sui progetti digitali.

Quali sono, secondo te, gli strumenti per una comunicazione vincente legata al settore food?

Se per strumenti intendi le piattaforme social ti rispondo che non è detto che ce ne sia una che va bene per tutto e tutti, perchè ognuno di noi ha il suo modo di comunicare, il suo stile e lo spazio dove si sente più confident. L’arma vincente è usare la piattaforma che piace di più, dove ci sentiamo a nostro agio. Il pubblico lo sente se una persona fa le cose forzate in funzione dell’algoritmo o dei numeri. Chi ha risultati vincenti è perchè segue la sua strada, fa il suo non segue le mode che poi finisco, ha il suo stile e usa lo strumento che sente più suo perchè così raggiunge il suo pubblico che si sentirà legato e seguirà tutto con fedeltà.

Il tuo profilo Instagram è molto attivo e curato nei dettagli. Hai dei consigli da dare a chi desidera crescere e affermarsi nel settore food?

Ho due profili IG.  Spadelliamo che uso per lavoro e dove sono un pò maniaca 😀 ho fatto grafica pubblicitaria e fotografia alle superiori quindi ho un’occhio deformato allo stile curato, pulito ma anche colorato e lì è dove do sfogo a questo mio lato, con il supporto di un’assistente. Mentre il mio profilo personale lo uso come libero sfogo alla mia creatività, senza nessuno stile pensato o ricercato ma tutto molto spontaneo. Non c’è una regola se sia meglio una cosa o l’altra, per me in questo modo mostro due lati della stessa medaglia. Da un lato la pianificazione, l’organizzazione e la strategia. Dall’altro contenuti spontanei, senza pianificazione e di pancia. Come sempre sono dell’idea che dobbiamo fare quello che ci sentiamo e quella sarà l’arma vincente sempre.

Quali sono i piatti che preferisci preparare?

La pasta sicuramente, proprio la pasta fresca. Impastare a mano, tirare la sfoglia, chiudere i tortellini. Per me sono procedimenti catartici. Mi metto lì e mi rilasso, penso, creo. Poi adoro vedere le persone mangiare ed essere felici con un piatto che ho cucinato con le mie mani.

Quelli che invece proprio non ti vengono?

Ma diciamo che la pasticceria non mi interessa in generale, ne mangiarla che prepararla. Quelle volte che ho provato a fare la pavlova o dei bignè  o i macaron un disastro! Ahahahah se ne ho voglia quelle 3 volte all’anno li compro da chi li sa fare 😀

C’è qualche ricetta che vuoi consigliarmi?

Ma più che ricetta mi piace condividere la preparazione delle Crescentine, che sono un piatto tipico della mia zona, l’appennino Modenese, che sono perfette per una cena dove si mangia con le mani, ognuno può creare il suo abbinamento perfetto in maniera personale senza regole.

Ringrazio di cuore Francesca, per la disponibilità con cui ha risposto alle mie domande, è stato un piacere fare questa chiacchierata virtuale, presto facciamola dal vivo davanti a un caffè!

Se vi piacciono le mie interviste continuate a seguirmi! Mi trovate sui social!

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